Il fallimento dopo un lungo perseverare è molto più splendido
che non aver mai fatto uno sforzo degno di essere chiamato un fallimento.

George Eliot

Attività Fisica e Incontinenza Urinaria

L’ALLENAMENTO FISICO INTENSO, PUÒ PORTARE A PROBLEMI DI INCONTINENZA URINARIA. COME INDIVIDUARE E PREVENIRE LE DISFUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO

Più di 4 milioni di italiani soffrono di incontinenza, un disturbo che colpisce, secondo dati internazionali, il 25% di tutta la popolazione femminile, indipendentemente dall’età. Il disagio risulta più evidente nelle sportive che praticano allenamenti stressanti: i salti e gli sforzi effettuati creano bruschi incrementi della pressione addominale che possano causare grandi o piccole perdite di urina.
L’attività fisica particolarmente intensa, nella zona del diaframma e dei muscoli addominali, può, infatti, accentuare i sintomi del problema. Secondo gli esperti, il fenomeno può essere limitato da corrette manovre ed esercizi appositi per riequilibrare l’equilibrio muscolare.
“Qualunque tipo di esercizio fisico, porta a ripercussioni di varia misura sull’attività dei muscoli addominali, del diaframma e del pavimento pelvico: i conseguenti bruschi incrementi della pressione addominale possono aumentare la manifestazione del fenomeno dell’incontinenza urinaria da sforzo”. Spiega Roberto Carone, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione italiana continenza e Direttore della U.O. Neuro-Urologia dell’Ospedale CTO di Torino, “Maggiore sarà lo sforzo a cui è sottoposto l’atleta, maggiore sarà il pericolo che i muscoli pelvici siano insufficienti a controbilanciare lo sforzo supportando l’azione degli sfinteri uretrali; può pertanto in queste condizioni estrinsecarsi una perdita di urina”.

Il consiglio è dunque, quando si eseguono esercizi fisici di particolare entità, di prestare attenzione e di allenare anche l’area muscolare del pavimento pelvico; questi muscoli, infatti, svolgono una funzione sia di supporto ai visceri pelvici (vescica, utero e ampolla rettale) sia di continenza urinaria e anale. Nella maggioranza dei casi, invece, gli atleti trascurano questi esercizi perché non sono funzionali al gesto agonistico stesso.

Concretamente sarebbe opportuno praticare esercizi mirati per i muscoli del pavimento pelvico, possibilmente con un consulto iniziale di un medico esperto in uro-ginecologia e pavimento pelvico: non sempre è facile capire da soli quali sono questi muscoli, dove si trovano e come utilizzarli. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che circa il 30% delle donne che si sono esercitate lo hanno fatto in modo sbagliato contraendo i muscoli dei glutei e delle cosce.

Per continuare ad esercitare tranquillamente il proprio sport senza il pericolo di danneggiare il pavimento pelvico, si consiglia, soprattutto alle donne che hanno partorito e a quelle in menopausa, un check-up del pavimento pelvico con ecografia perineale

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